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lunedì 6 luglio 2015

Pac-man dentro Tron (mirabilia #3)

Odio un sacco di gente ma non ho abbastanza tempo per odiarla scrivendo, nel frattempo però segnalo ai più un prezioso mirabilia ecclesiastico, sempre appartenente al pregiato filone dei deliziosi arredi sacri comprati con i nostri 8x1000.
Si accettano prenotazioni per visite guidate.

In sostanza veniamo chiamati col coro dei pazzi sparaventose a tenere un concerto nella ridente chiesa in oggetto, che per brevità chiameremo Tron, e che già da google maps si presenta malissimo.

La facciata, per quanto semi-antica, consta infatti di un rettangolo + triangolo disegnati all'asilo da un bambino sinistrorso costretto a usare la destra che in realtà voleva disegnare la casa dello stegosauro Gnappy, probabilmente gli hanno rubato il foglio e poi l'hanno passato a quelli dell'ufficio tecnico, non so:

 

("vabbé oh, che ci vuole, fai un rettangolo, il tetto una finestra a cazzo e boh, a posto così, progetto fatto chiesa fatta e tutti a casa mia che ho delle costine in frigo e poi giochiamo a Monkey Island").

Comunque, sopravviviamo ai 2 mesi di ironia sulla facciata precedenti il concerto, arte in cui i miei coristi modestamente eccellono, l'ironia dico, e arriva il giorno fatidico.

Alle 20.01 entro e scopro che i coristi sono già lì, in preda a convulsioni.
Ne trovo 5 per terra con la sindrome di Stendhal, 17 che fotografano ossessivamente le pareti, 8 al telefono che ridono come pazzi urlando "ti dico che è tutto vero!!!" con gli occhi iniettati di sangue e soprattutto 4, quelli laureati in filosofia, che cercano di riabilitare il fenomeno dal punto di vista delle anticipazioni sixties dell'estetica pixel art.

Alle 20.02 facebook è saturo di foto in cui mille coristi si taggano a vicenda in post dal testo "DENTRO TRON!!", "ci mangerà pac-man", "stasera Trantor dirige in un videogioco anni '90", "rivoglio il mio commodore 64 aaaaaaahhh", "EHI C'E' PAC-MAN!!!!!", "solo Trantor ci può portare a cantare in una chiesa 8-bit", "se non mi vedete sono in sagrestia a cercare Super-Mario", eccetera.

Il tutto viene arricchito da un corista che durante le prove rovescia per terra le candele piene di olio untuoso dell'altare (come è logico sceglie di farlo contestualmente all'ingresso del parroco in chiesa), viene aiutato dai più e appena dopo aver pulito ne rovescia un'altra, col risultato che per tutto il concerto in 16 cantano annusandosi le mani e sulle parti rimarrà per sempre odore di nafta.

Comunque per venire al punto la chiesa si presentava completamente tappezzata di questo:




 








Fino alle 23 del giorno dopo la chat del coro su whatsapp è un ininterrotto chiacchiericcio eccitato sulla storia del parroco che negli anni '60 pare abbia perso la testa per Bisanzio e abbia quindi voluto ricrearne i fasti da noi mettendo al lavoro dei giovani scout completamente traviati, implorandomi di organizzare a tutti i costi un concerto anche nell'altra chiesa ridotta così in cui il suddetto parroco pare abbia operato.

Tutto questo ovviamente dopo che 6 coristi sono scivolati su grumi di tessere che gli scout traviati avevano molto probabilmente incollato con lo sputo, e dopo che i coristi rimasti sani si sono messi a giocarci divertendosi a comporre figure nuove (sempre con lo sputo), amabile gioco cui ho posto fine immediatamente.

E anche dopo che in 3 si sono accapigliati sul significato del mosaico con D'Artagnan a cavallo cercando contemporaneamente di riaccendere la croce fatta di lampadine, ma sempre dopo che uno di questi 3 ha cercato il bagno e si è messo a fotografare il water.

Sospetto anche che qualcuno si sia portato a casa tessere blu e rosse per ricordo, ma forse non lo sapremo mai.

Venendo a noi ripeto, si prenotano visite guidate dai 4 coristi laureati in filosofia.
Il dettaglio chic? Al tramonto la luce far brillare tutto (nel senso di tutto) d'oro.
TOP.

giovedì 9 aprile 2015

Si bemolle!

Siccome non ho molto tempo ecco come promesso un simpatico album di mirabilia librari, ritrovati catalogando parti orchestrali manoscritte da un'opera lirica del 1881.

Pregevole la qualità della miniatura e delicatissimo il ductus dell'amanuense, così attento a inclinare l'attrezzo alla maniera dei maestri calligrafi di età gota, e quanta modernità nel capolettera al cui interno vi è inscritto "si bemolle", un vero e proprio appassionato scorcio di secolo breve nell'Italia di quella volta là!

Ma non è tutto, vi è anche un omerico passo in minuscola carolina che potete divertirvi a decifrare - che meraviglia.

Insomma, ecco i pregevoli miniati retaggi degli orchestrali (i nostri amici fagottisti, nella fattispecie):

https://plus.google.com/photos/105980178712415886768/albums/6135687382637023041?authkey=CNzInYfXvrq0RA

Noterete senz'altro, peraltro, la perfezione con cui si anticipa quest'altra pietra miliare!

Nelle prossime puntate (giurin giurello): la corista col porto d'armi, Sfigatissimi Uomini Noiosi Convinti Di Essere Fighi Ma Che Poi Tengono Il Broncio Se Vi Comportate Come Loro (SUNC-DEF-MaC-PTIB-SeViCCL), e i sempre attuali Quelli Che Al Ristorante Non Parlano (i miei preferiti).

Vi amo.

lunedì 9 marzo 2015

Ah ma non è capodanno


Allora, visto che ho aperto la sezione mirabilia (qui) oggi vi auguro buon anno (cosa che non avevo obiettivamente fatto) con un rebus trovato su di una rivista di fine '800.

Non erano normali (infatti si curavano con le sanguisughe).

Io non ho mai amato i rebus (preferisco gli altri giochi di classica, e qui non ho risolto quasi un cazzo), ma è oggettivamente difficile per il nostro modo di pensare. Tuttavia molto divertente.

Mi piace molto la lettera disegnata con le ossa.

Chi indovina la porzione più estesa del rebus vince qualcosa, non so ancora cosa, boh, una registrazione audio di qualche utonto pazzo, come 911? Scegliere la categoria del prossimo post e quindi sfidarmi?
Può essere; ne riparliamo. 

Potete mandare le soluzioni per email (Alan, non l'ho ancora aperta, io odio gmail e tendo a far finta che non esista) a mionomeakanomedelpianeta titolodelblog (entrambi attaccati senza punti o trattini) at caselladipostacheodio dot com. (La soluzione vera ce l'ho, eh.)

Gli altri commentino con me quanto sono carine le ossa della N.
Buon 2015.


(La soluzione è a p. 46)

lunedì 23 febbraio 2015

Mirabilia #1 - Fine eleganza

Sono tornata.

Ora, per non sparire di nuovo nell'etere per mesi continuerò scrivendo poco: piccoli traguardi, come per gli alcolisti.

Apro quindi la collana dei mirabilia, folle Wunderkammer di assurdità imbecilli che posto senza più di tanti commenti, un po' perché 1) parlano da sole un po' perché 2) sono molto più divertenti i vostri :)

Una specie di "Ah ma non è Lercio" ma in chiave "Ah ma non è Lovecraft", "Ah ma siamo nel 2015", "Ah ma non ha ancora vinto un Darwin Award" e così via.

Il Premio Mirabilia di oggi va allo squisito arredo liturgico riscontrato e documentato lo scorso dicembre durante un concerto del mio folle coro di sparaventose: un corista non identificato (forse #coristaVigileF?), traumatizzato, ritiene logico indicarlo, come se ce ne fosse bisogno. Delicatissimo.



(se ne avete visti altri documentate e postate qui, please)