Si accettano prenotazioni per visite guidate.
In sostanza veniamo chiamati col coro dei pazzi sparaventose a tenere un concerto nella ridente chiesa in oggetto, che per brevità chiameremo Tron, e che già da google maps si presenta malissimo.
La facciata, per quanto semi-antica, consta infatti di un rettangolo + triangolo disegnati all'asilo da un bambino sinistrorso costretto a usare la destra che in realtà voleva disegnare la casa dello stegosauro Gnappy, probabilmente gli hanno rubato il foglio e poi l'hanno passato a quelli dell'ufficio tecnico, non so:
("vabbé oh, che ci vuole, fai un rettangolo, il tetto una finestra a cazzo e boh, a posto così, progetto fatto chiesa fatta e tutti a casa mia che ho delle costine in frigo e poi giochiamo a Monkey Island").
Comunque, sopravviviamo ai 2 mesi di ironia sulla facciata precedenti il concerto, arte in cui i miei coristi modestamente eccellono, l'ironia dico, e arriva il giorno fatidico.
Alle 20.01 entro e scopro che i coristi sono già lì, in preda a convulsioni.
Ne trovo 5 per terra con la sindrome di Stendhal, 17 che fotografano ossessivamente le pareti, 8 al telefono che ridono come pazzi urlando "ti dico che è tutto vero!!!" con gli occhi iniettati di sangue e soprattutto 4, quelli laureati in filosofia, che cercano di riabilitare il fenomeno dal punto di vista delle anticipazioni sixties dell'estetica pixel art.
Alle 20.02 facebook è saturo di foto in cui mille coristi si taggano a vicenda in post dal testo "DENTRO TRON!!", "ci mangerà pac-man", "stasera Trantor dirige in un videogioco anni '90", "rivoglio il mio commodore 64 aaaaaaahhh", "EHI C'E' PAC-MAN!!!!!", "solo Trantor ci può portare a cantare in una chiesa 8-bit", "se non mi vedete sono in sagrestia a cercare Super-Mario", eccetera.
Il tutto viene arricchito da un corista che durante le prove rovescia per terra le candele piene di olio untuoso dell'altare (come è logico sceglie di farlo contestualmente all'ingresso del parroco in chiesa), viene aiutato dai più e appena dopo aver pulito ne rovescia un'altra, col risultato che per tutto il concerto in 16 cantano annusandosi le mani e sulle parti rimarrà per sempre odore di nafta.
Comunque per venire al punto la chiesa si presentava completamente tappezzata di questo:
Fino alle 23 del giorno dopo la chat del coro su whatsapp è un ininterrotto chiacchiericcio eccitato sulla storia del parroco che negli anni '60 pare abbia perso la testa per Bisanzio e abbia quindi voluto ricrearne i fasti da noi mettendo al lavoro dei giovani scout completamente traviati, implorandomi di organizzare a tutti i costi un concerto anche nell'altra chiesa ridotta così in cui il suddetto parroco pare abbia operato.
Tutto questo ovviamente dopo che 6 coristi sono scivolati su grumi di tessere che gli scout traviati avevano molto probabilmente incollato con lo sputo, e dopo che i coristi rimasti sani si sono messi a giocarci divertendosi a comporre figure nuove (sempre con lo sputo), amabile gioco cui ho posto fine immediatamente.
E anche dopo che in 3 si sono accapigliati sul significato del mosaico con D'Artagnan a cavallo cercando contemporaneamente di riaccendere la croce fatta di lampadine, ma sempre dopo che uno di questi 3 ha cercato il bagno e si è messo a fotografare il water.
Sospetto anche che qualcuno si sia portato a casa tessere blu e rosse per ricordo, ma forse non lo sapremo mai.
Venendo a noi ripeto, si prenotano visite guidate dai 4 coristi laureati in filosofia.
Il dettaglio chic? Al tramonto la luce far brillare tutto (nel senso di tutto) d'oro.
TOP.

