Presenti io, Bitmover e signora, Alessandro e signora, Julia Sui Tubi, Bosk, Seamus, Il Pulcino, svariati cani tesori, Mika Ela e moroso, Gama e signora, e ovviamente Valeren e la sua da lui definita Amara Metà.
Innanzitutto diciamo che io adoro Milano.
Sì, Milano è l'inferno, un posto dove è possibile stazionare a velocità comprese fra gli 0 ed i 25 km orari per ore e ore senza mai uscire da viali alberati, un posto di schizzati pignoli che usano l'accento per ferirti e un centro storico che mi sembra sempre dannatamente poco italiano, l'antipodo della piccola-media cittadina emiliana ed un livello di inquinamento vicino al nucleare.
Ma mi piace.
Ho sempre bei ricordi che mi legano a Milano - anni di abbonamenti a teatro, chiese in mattoni rossi, un concerto andato inaspettatamente bene e non ultimo un convegno in cui riuscii a sgraffignare gratis cinque atti di convegno normalmente costosissimi, anche se per lo stesso motivo Murphy poi mi punì con trenitalia.
Ma andiamo con ordine.
Sera precedente, ore 20.52
"mamma, allora domani vado a Milano coi bloggers"
mamma: "..."
papà: "...ok. Vieni, guardiamo insieme la cartina, perchè a Milano ci si perde."
"stai attenta"
"sì. Allora, tangenziale es...""ho detto stai attenta"
"mamma, sì. Dunque, Lodi, Melegnano, tangenziale, uscita cinquantu...""dammi il nome della pizzeria!"
"ok, #pizzeria. Quindi esco a san Dona...""ma... ma... E' nella zona della moschea! Da sola! Di sera! Buio! Morirai!"
"mamma, ci sono Valeren e Amara Metà, ok? Non sono da sola, e poi arrivo di giorno.""sì ma..."
"santo cielo, quando avevo 14 anni mi avete mandata in Finlandia!""sì ma sapevamo con chi andavi!"
"senti, vado con gente che guarda Star Trek, cucina blob alle patate e si accapiglia solo se si parla di Mac, non possono essere pericolosi!""è intollerabile che tu non conosca il cognome di quelli con cui vai a cena!"
"non puoi pretendere che tenga nascosto il mio e conosca il loro, ok?" "comunque prendi su il salino con dentro il pepe"
"ma cos...""uhm, sarebbe meglio uno spray al peperoncino"
"già, ma dove si compra?"
"aspetta, cerco su internet"
"forse il ferramenta di #paesucolo?"
"uhm sì, aspetta che tele...""finitela immediatamente"
ore 20.53
[sms > Valeren] "partirò alle 9"
[sms da Valeren > me]: "perfetto!"
ore 20.54
"decidiamo una frase in codice"
"una che?""una frase in codice. Nel caso tu ci telefoni ma ti costringano a dire che stai bene"
"mamma. Non. Succederà. Niente.""decidiamola e basta!"
"...ok. Bello, ripensandoci, come ne La casa Russia""la casa che?"
"lascia perdere. Vediamo... tipo ci vediamo domani a Parma, ok? Se dico ci vediamo domani a Parma chiama la polizi...""Parma?"
"Parma""perchè proprio Parma?"
"perchè ho scelto Parma""già, perchè Parma e non Ferra..."
"sentite, è la prima città che mi viene in mente e adesso finiamola con questa storia, ok?!""ok"
"ok"Sospiro e l'unico modo è uscire con gli amici e tornare quando sono già andati a letto.
[sms > Valeren] "ripensandoci partirò alle 10"
[sms da Valeren > me]: "perfetto!"
Sabato, giorno del ritrovo, ora ignota
[sms > Valeren] "Mi sono arrotolata nella trapunta. Non so che ore siano ma non partirò mai alle 10. 11? Calcola 1 h e 45"
Peccato che Valeren, in pieno sbattimento per ogni dettaglio organizzativo, abbia capito arrivo alle 13.45.
Rischiata per mezz'ora di equivoco crisi coniugale con Amara Metà la quale invece aveva capito benissimo.
Non è normale che il futuro dittatore del mondo abbia un pessimo rapporto con le telecomunicazioni.
ore 13.12
Murphy è in credito con me di un mondo di roba, visto che il viaggio è andato liscio e ho pure trovato parcheggio (gratuito) già nella via del ritrovo.
A Milano.
Parcheggio.
Via del ritrovo.
Gratis.
Milano.
Righe bianche.
Parcheggio.
Milano.
Parcheggio.
Milano.
Via del ritrovo.
Parcheggio.
Gratis.
Milano.
(Sì, ho passato 45 (quarantacinque) minuti in un cazzo di viale per fare 5 semafori, ma ho detto che adoro Milano, quindi facciamo che adoro Milano e non me la prendo con Milano.)
ore 13.13
Comunque riconosco immediatamente il dittatore Valeren e Amara Metà, e loro riconoscono me; e da uno che scrive surreale quanto me, ha mezza libreria in comune con me e divide il banco degli inferi con me potevo forse non aspettarmi che avesse una macchina identica alla mia, stesso modello e stessi optional?
Lui ha veramente tanti capelli, è elegante, tratti in parte indiani, magro e non altissimo (caratteristica comune a molti dittatori, oltre che ai direttori di coro tascabili come me), a tratti dark e ha l'ottimo vizio di usare la parte del vocabolario che ormai sembra scomparsa.
Amara Metà invece di amaro (sinceramente) non ha proprio nulla.
Dolce e pugliese, se mai. Val, cazzo, prendi nota.
ore 13.36
Conosco anche Il Pulcino, il responsabile del blob alle patate, uno che parla 5 lingue, ha gli occhi castani più belli che abbia mai visto, fa il programmatore e porta invariabilmente calzini a righe fucsia verdi e gialle.
Poi però si chiedeva come mai non è stato preso come commesso da calzedonia.
ore 14.00
Un giro a Milano, il duomo, la gente, sole e vento, parliamo di musica.
Val mi conquista intellettualmente parlando di giardini nascosti dentro la città dei palazzi, io tento di distrarlo discorrendo di antichi templi mentre cerco di offrirgli il pranzo, solo che lui è più furbo, e più veloce.
Inoltre scopro che si ciba solo di dolci, e mentre io bruco un'insalata e un'enorme omelette al formaggio lui pranza con lo sciroppo d'acero.
Non è normale.
ore 17.00
Conosciamo gli altri.
Julia Sui Tubi ha pure lei occhi incredibili, umorismo caustico e un imminente esame in malattie infettive.
Vuole diventare oncologa e fuma, ma lo fa con grandissimo stile.
Mika Ela è come scrive, ride ed è frizzante come la giornata.
Un [bel] "fenicottero coi tacchi" è la parallela descrizione di Valeren, solo che io adesso non riesco più a togliermi quest'immagine dalla testa.
ore 17.41
[sms > mia madre] "sono viva, tutto bene, mi sto divertendo"
[sms > me] "non fidarti! Non farti riaccompagnare alla macchina! Tieni d'occhio il tuo bicchiere! Sta' atte..."
[poi ho venduto l'iphone ad un ambulante]
Aperitivo, ore 18.20
A forza di ridere agli aneddoti scolastici e lavorativi del Gama mi è venuto il singhiozzo.
I cani di Alessandro e signora sono adorabili, abbaiano e sgusciano continuamente da sotto il tavolo drammaticamente simili ai miei coristi prima del concerto.
Julia Sui Tubi ha l'intuizione di scattare foto che comprendano me per provare a mia madre che sono viva veramente e che non sono tutti terribili assassini.
ore 18.46
[sms > mia madre] "sono viva, tutto bene, tutti simpatici"
[sms > me] "è proprio quando sembrano simpatici che si abbassano le dife..."
[poi ho dato il cellulare in pasto ai cani]
ore 19.13
Grasse risate, Valeren continua a spiegare quale fosse il suo lavoro precedente ma nessuno lo ascolta poi lo interrompono i cani abbaiano e poi glielo richiedono i cani sgusciano Mika Ela lo sommerge di foto di gatti vuole i nachos al formaggio risate Amara Metà gli fa notare che ha perso il conto dei commensali e dopo che nessuno di nuovo ha capito che lavoro faccia lui si gira verso di me, stremato:
Val: "la mia dittatura è finita prima ancora di cominciare"
io: "mi sembra del tutto evidente""che cazzo di seguaci mi sono scelto?"
"solo io ho un senso nel tuo futuro regno, come maestro di cerimonie""sto valutando l'ipotesi di passare alla mia stessa opposizione"
"se una tavolata come questa ti sembra folle immagina com'è tutti i mercoledì con i miei coristi" Cena, ore 21
Con Seamus e #signoraDelGama si parla di psicologia della musica, ed è proprio bello quando qualcuno ti butta lì una citazione asimoviana, con raffinata e disinvolta eleganza.
Tralascio il livello di decibel raggiunto dalla voce di #signoraDelGama, non è carino.
Lei è bellissima, ma io adesso devo fare un controllo dell'udito.
ore 22.13
Seamus e #signoraDelGama tentano di leggermi la mano, poi discutiamo dei parallelismi fra le varie tradizioni musicali indoeuropee nei secoli delle guerre gotiche, infine io mi eclisso quando la conversazione tocca i tarocchi.
Comunque il responso della mano è che sono una persona lineare, c'è un fottuto casino nel punto che riguarda la matematica e che anche nella musica dovrei essere tutto sommato semplice, complessa, ricca, ma semplice.
Mika Ela intanto stramazza dentro la pizza ridendo nel leggere la cronologia dei messaggi della OAFP del concerto lirico, stampata e distribuita per l'occasione.
ore 00.02
Insomma non c'è verso, devo aggiungere a Milano un altro bel ricordo.
Soprendentemente non c'erano nerd, anche se ad un certo punto metà del tavolo si è ritrovata con le mani a forma di saluto vulcaniano.
(E qui confermo la mia teoria, le donne riescono sempre a farlo mentre sono sempre uomini quelli che non riescono a tenere uniti mignolo e anulare).
Registro l'estrema delusione di tutto il tavolo per l'assenza di #collegaV, idolo dei commentatori, ed il curioso effetto per cui in mezzo alle grasse risate ci si gira prima se ci si sente chiamare con il nick del blog, mentre il nome di battesimo fondamentalmente non interessa a nessuno.
E si registra la clamorosa assenza di Astro, che ci è mancato molto, anche se sappiamo che fondamentalmente, virtualmente, spiritualmente tra noi c'era lo stesso.
(Infatti ha preso una quattro stagioni.)