sabato 28 marzo 2009

Della serie grazie a tutti

Corso di coro di voci bianche in una scuola elementare, le insegnanti siamo io e Frau Blucher.

Ovviamente Frau Blucher è il capo, io sono l'aiutante imbranata.

Ogni santo venerdì, quando stiamo per iniziare il corso, lasciamo ai bambini 5 minuti per mangiare la merenda e rilassarsi dopo la scuola.
Dato che i bambini sono 50 e siamo in palestra, è assolutamente vietato correre come locuste e giocare con i palloni.
Sono due anni che Frau Blucher li sgrida, quando corrono come locuste e giocano con i palloni.
Venerdì scorso, i bambini stanno correndo come locuste, giocando con i palloni e urlando come maiali al macello.
Io, ovviamente, mi metto a sgridare i bambini.
Frau Blucher, per spirito di contraddizione e giusto per evidenziare ancora di più, nel caso ce ne fosse bisogno, la mia imbranataggine, mi redarguisce con "ma dai su, lasciali giocare!".
Io eseguo.

Frau Blucher va a prendersi un caffè.
I bambini corrono come locuste, non prendono i palloni perchè comunque su quello non transigo, ma li lascio urlare, come da ordini impartitemi.
Dopo 30 secondi, e nel preciso istante in cui Frau Blucher ovviamente non c'è, entrano due insegnanti della scuola.
Mega ramanzina ai bambini perchè fanno troppa confusione.
Ovviamente ottengono il silenzio immediato, poi mega ramanzina a me, piccola idiota venticinquenne senza polso, perchè stanno correndo come locuste e non li ho sgridati.

Certo.
Ah, e grazie.

venerdì 20 marzo 2009

Il mio relatore

Eh, è una brutta cosa avere una sterminata ammirazione accademica per il vostro relatore.

E' che quando lo ascolto lo guardo nei suoi occhi color sabbia, e la sintassi impallidisce.

Come se di colpo avessi catrame al posto della saliva e la competenza linguistica di borghezio.

giovedì 19 marzo 2009

Indignata

"[...] il Papa ha parlato dell'epidemia di Aids nel continente africano: «Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi» ha dichiarato il pontefice. Benedetto XVI ha indicato come unica strada efficace quella di un rinnovo spirituale e umano nella sessualità." *

Già qui si vede la scala di valori di questa gente: non usare a tutti i costi i preservativi diventa improvvisamente più importante di salvare vite umane adulte o appena concepite.

Arroccarsi su di una posizione senza giustificarla né spiegarla concretamente (che c**** vuol dire "rinnovo spirituale e umano della sessualità"? Non so, a me la sessualità sembra umana di suo, a differenza del celibato, più indicato per certi minerali ferrosi. E poi "i preservativi che aumentano i problemi" io li devo ancora vedere, a meno che lui non abbia ancora imparato ad aprirli) è più importante di proporre soluzioni concrete per tentare di risolvere un epidemia mortale.

E ovviamente, fare la seconda domanda non ha più alcun significato.

martedì 17 marzo 2009

Post fondamentalmente inutile, ma solo per farvi partecipi delle mie numerose sindromi

Venezia è fondamentalmente una città malinconica, o almeno lo sta diventando, se vai oltre la cortina di paccottiglia vetraia e magari fai un giro nelle vie ormai spopolate dei quartieri ignorati dai tuvisti (il refuso è intenzionale).

In ogni caso, appena entrata in piazza S. Marco ho avuto un attacco fenomenale di sindrome di Stendhal, non riuscivo a fermare i lacrimoni mentre guardavo la basilica e pensavo ai Gabrieli.
Ne ho avuto un altro di fronte ai magnifici cavalli bronzei provenienti da Costantinopoli, dato che ho una vera e propria ossessione per l'impero bizantino.

Oltre che per lo shantung, ovviamente.
Ma questa è un'altra storia.


giovedì 12 marzo 2009

Nuovo avvistamentINO

Per la serie "avvistamenti di fastidiosi -ini" nei forum di moda:

"blusine leggere fantasia e tinta unita
soprabitino maniche 3/4 fantasia
abitino nero
abitini, fantasia e tinta unita
giubbino scamosciato tdm
collane pellini
orecchini vistosi"

...mah.

Alle volte essere una specie in via d'estizione ha i suoi vantaggi

Ho avuto l'illuminazione stamattina, tra una fetta biscottata e un ritornello pocciato nel latte.

Se la mia denutrita facoltà esiste ancora, è solo perchè la gelmini non sa che esistiamo.

lunedì 9 marzo 2009

Per via di scrivere la tesi

Ok.
Grazie a Jhack (trovato fortunosamente grazie ad Isaac*), il capitolo di introduzione alla tesi è stato prontamente sacrificato per questo.

Al momento sono a quota 22 su 33... Non ci dormirò, stanotte.

Enjoy ;-)







* come chi è Isaac?!

domenica 8 marzo 2009

Non ce la posso fare #3

Io sono di sinistra, ok?
Io faccio ogni giorno la raccolta differenziata.
Io non capisco perchè spendere miliardi per ritrovarci pieni di scorie nucleari invece di investire gli stessi soldi in tecnologie per l'energia solare.
Io sono per "se proprio bisogna fare delle centrali nucleari, costruiamole a villa certosa."
(Tanto le copriamo con tutti quei cespugli. E possiamo sempre usare le piscine per l'acqua pesante.)
Io sono d'accordo nel diminuire lo spreco di energia e nel salvare il pianeta dalla catastrofe e usiamo tutti di più l'autobus e cambiamo lampadine ecc ecc ecc.

Tuttavia.

E' che i due di caterpillar proprio non li reggo.

domenica 1 marzo 2009

Fenomenologia dello spettatore da concerto #2

Il Melomane

Il Melomane è un allegro signore tra i 50 ed il 75 anni, in pensione, di norma a casa a fare un c****.

Nella sala da concerto/teatro Il Melomane è in primo luogo convintissimo di essere una specie di padrone di casa; quando entrate in sala, nonostante lui sia uno spettatore sostanzialmente del tutto uguale a voi e nessuno, ma proprio nessuno gli abbia pagato in biglietto solo perchè lui è lui, immancabilmente si comporta come se fosse il presidente del CDA del teatro, mirigliani a miss italia o uno degli orchestrali: vi accoglie entusiasta, vi controlla il biglietto, vi mostra cerimoniosamente il vostro posto e vi spiega dettagliatamente dov'è il bagno. 


Se in più avete un diploma di conservatorio, o se comunque suonate qualcosa, non appena vi vede Il Melomane urlerà senz'altro "MAESTRO!!", per far sapere a tutti che conosce un musicista.

Nel chiacchierare con lui sarebbe d'uopo esimervi dal fare qualsiasi commento sui cantanti, poiché Il Melomane è convinto di costituire una infallibile bibbia al riguardo, in virtù delle migliaia di concerti a cui ha assistito.
[Come se voi diceste che siete a capo della Mondadori perchè avete letto tutti i libri di Asimov. Comunque.]


Se però finite a parlare della stagione concertistica, immancabilmente vi confiderà che "sai, ho fatto l'abbonamento solo per sentire due o tre cose, domani sono a Milano lunedì a Bayreuth e martedì a Sidney, mi hanno chiesto di andare sentire Carmen e ho dovuto accettare".

Il vero pericolo costituito dal Melomane non risiede, tuttavia, nella sua opinione sui cantanti russi, o su quella indimenticabile notte al Metropolitan in cui la Callas fece 15 bis, o su quanto non comprenda il senso della musica pre-Rossini, poichè se siete bravi potete sempre dargli ragione con un sufficiente margine di realismo e lui, in cambio, vi offrirà un caffè.

No: il vero pericolo è costituito dai tentativi con cui il Melomane cercherà ad ogni costo di portarvi a casa sua, onde passare una indimenticabile serata nella "stanza dedicata a Pavarotti", nell'armadio dei cimeli rimembrando Di Stefano, ad ascoltare vecchi dischi con gli introvabili recital di Domingo nelle repubbliche baltiche e ove, obbligati a sangue, dovrete accompagnarlo al pianoforte mentre cerca di intonare "La donna è mobile".

Non ce la fanno, non ce la fanno!

Non c'è come dire ai genitori dei 118 bambini del coro di voci bianche

"la prossima volta portate tutti un cd-R nuovo"

per avere in cambio 5 dvd+R, 7 cd riscrivibili, 12 cd+R, 8 dvd fallati e 10 cd già registrati.





Ok, ok, per i dvd fallati non è colpa loro.
Comunque non ce la fanno.