Solo per dire che il primo post in cui Mika Ela racconta la sua venuta in Emilia e le giornate passate con me e #collegaV è de-li-zio-so.
Se credete leggetevi anche quelli esilaranti di Valeren (1, 2) che pure mi è venuto a trovare un mese fa, post comprendenti - fra gli altri - i seguenti mirabilia: io che ordino del branzino, io che blatero, io che rompo le scatole ai camerieri.
Farò due bei post anche io, ovviamente, quando avrò un attimo per respirare :-)
E sempre sull'Emilia, grazie a tutti i bloggers, commentatori e lurkers che mi hanno scritto e telefonato preoccupati per il terremoto.
Io per fortuna sono un po' fuori rispetto alla zona dell'epicentro e non ho avuto danni, ma qui siamo tutti abbastanza scioccati.
Besos.
giovedì 31 maggio 2012
mercoledì 30 maggio 2012
lunedì 28 maggio 2012
Musicisti
Io e mia cugina Lurker Lucy l'altra sera eravamo nella Città Gota da cui provengo, ad un concerto di musica classica organizzato dalla nostra famiglia in ricordo di mio nonno.
C'è proprio tutta la famiglia con una R sola, e rivediamo parenti scomparsi, parenti veneti e parenti astrofisici, parenti insegnanti e parenti straricchi, parenti che non mi riconoscono e musicisti che mi hanno vista l'ultima volta bambina.
Suonano un quartetto d'archi, e un paio di organisti.
I due organisti, secondo la migliore tradizione, sono pazzi.
Uno assomiglia a Michael Nyman, solo che ha troppi capelli, gli occhi da opossum sperduto, anche lui mi diede lezioni di piano quando facevo gli esami in conservatorio, non mi vedeva da 11 anni e il risultato è che fra un bacio e una risata quasi ci prova.
Scema io a mettermi la gonna.
L'altro è un volpone cinico che suona benissimo e non ha studiato, uno di quelli che a 64 anni venderebbe l'anima di sua madre per una marchetta e che dopo il concerto sarà il primo a raggiungere il buffet (nel senso che dopo il concerto è stato il primo a raggiungere il buffet).
Nel quartetto suonano mio zio, il secondo violino che è un amico di famiglia un po' ingrassato, la viola che è gnocca, il primo violino che a 48 anni ha ancora i capelli di Valeren e che un tempo pare si spazzolasse le all
Assisto al concerto direttamente dalla sagrestia, vicino ai musicisti, e li vedo entrare e uscire.
Riconosco i tic, i cliché e le furbate, le battute, gli ammicamenti, gli occhiolini e le pose sgamate di chi fa un mestiere come questo e i cui colleghi più che colleghi sono complici, atteggiamenti sornioni studiati da così tanto tempo da essere diventati veri.
Gli stessi atteggiamenti che ho io, in fin dei conti (e che Mamikazen conosce a memoria).
(Con questo non voglio dire che tra un pezzo e l'altro vado fuori a fumare, anche se a volte sono la prima a raggiungere il buffet).
(Sono bravissima, a raggiungere il buffet).
"Lurker Lucy, è stato un bel concerto"
"non c'è verso"
"deve esserlo"
"#collegaV quanti strumenti hai detto che suona?"
C'è proprio tutta la famiglia con una R sola, e rivediamo parenti scomparsi, parenti veneti e parenti astrofisici, parenti insegnanti e parenti straricchi, parenti che non mi riconoscono e musicisti che mi hanno vista l'ultima volta bambina.
Suonano un quartetto d'archi, e un paio di organisti.
I due organisti, secondo la migliore tradizione, sono pazzi.
Uno assomiglia a Michael Nyman, solo che ha troppi capelli, gli occhi da opossum sperduto, anche lui mi diede lezioni di piano quando facevo gli esami in conservatorio, non mi vedeva da 11 anni e il risultato è che fra un bacio e una risata quasi ci prova.
Scema io a mettermi la gonna.
L'altro è un volpone cinico che suona benissimo e non ha studiato, uno di quelli che a 64 anni venderebbe l'anima di sua madre per una marchetta e che dopo il concerto sarà il primo a raggiungere il buffet (nel senso che dopo il concerto è stato il primo a raggiungere il buffet).
Nel quartetto suonano mio zio, il secondo violino che è un amico di famiglia un po' ingrassato, la viola che è gnocca, il primo violino che a 48 anni ha ancora i capelli di Valeren e che un tempo pare si spazzolasse le all
Assisto al concerto direttamente dalla sagrestia, vicino ai musicisti, e li vedo entrare e uscire.
Riconosco i tic, i cliché e le furbate, le battute, gli ammicamenti, gli occhiolini e le pose sgamate di chi fa un mestiere come questo e i cui colleghi più che colleghi sono complici, atteggiamenti sornioni studiati da così tanto tempo da essere diventati veri.
Gli stessi atteggiamenti che ho io, in fin dei conti (e che Mamikazen conosce a memoria).
(Con questo non voglio dire che tra un pezzo e l'altro vado fuori a fumare, anche se a volte sono la prima a raggiungere il buffet).
(Sono bravissima, a raggiungere il buffet).
"Lurker Lucy, è stato un bel concerto"
"cara Trantor, proprio un bel concerto"
"già. Quei due organisti sono completamente pa..."
"mi piacciono, i musicisti"
"a chi lo dici"
"...eh."
"...eh."
"sai, ci ho riflettuto. Un bel po'. Il fatto è che io trovo veramente intollerabile che il mio prossimo moroso non sia musicista."
"brava""non c'è verso"
"deve esserlo"
"almeno che suoni qualcosa!"
"poi può anche fare il bancario"
"ma qualcosa deve suonare"
"già. Intollerabile, altrimenti"
"intollerabile"
"intollerabile." "#collegaV quanti strumenti hai detto che suona?"
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venerdì 25 maggio 2012
Gioventù bruciata (col Nome della Rosa)
"#collegaV! Allora domani viene a trovarci Mika Ela. La portiamo fuori sabato sera?"
"carrello dei bolliti?"
"teatro?"
"ma è meraviglioso!"
"per noi due sì. Più che faighi sembreremo due sfigati, comunque glielo chiedo."
"meraviglio..."
[ad libitum per altri 15 minuti]
"yeah. Non vedo l'ora. A cena e poi giro?"
"perfetto. Dove la portiamo?"
"dobbiamo fare bella figura"
"dobbiamo mostrarci faighi"
"cinema?"
"giro in città?""carrello dei bolliti?"
"teatro?"
"concerti?"
"pub?"
"sushi?"
"discoteca?"
"casa mi..."
"calmati."
"ok."
"...e comunque dove la portia..."
"idea!"
"spara"
"in #provincia rivale, a S. #Paesucolo. C'è una rievocazione storica con sfilata in costume di personaggi contenuti nelle miniature di #manoscritto bassomedievale" [*]
"... geniale."
"non è meraviglioso?"
"geniale, V.""ma è meraviglioso!"
"per noi due sì. Più che faighi sembreremo due sfigati, comunque glielo chiedo."
"ti rendi conto? Le splendide miniature di #manoscritto bassomedievale!"
"sì, V.""meraviglio..."
[ad libitum per altri 15 minuti]
lunedì 21 maggio 2012
Who ya gonna call?
Tutti oggi, eh.
La carnevalata della giornata di oggi nella biblioteca dei pazzi di conservatorio si apre con Utonta Bovgotavo, così denominata a causa di un lieve e raffinato accento della Lunigiana, una specie di salamoia linguistica con la erre moscia.
Utonta Bovgotavo oggi è entvata in biblioteca così.
Resisto alla tentazione di chiamare John Landis sul cellulare e risolvo piuttosto di scattarle un set di foto, per cui lo vedete o non lo vedete che penso a voi ogni momento?
Ovviamente avendole dato un dito Utonta Bovgotavo si prende il pancreas, in un tripudio "ah ma bellissimo facciamone un'altra qui", e "un'altra qui con dietro i cd" e "una mentre mostro la stola del mio matrimonio" e "una mentre mi sento la Callas" e "una mentre mi inchino tipo Tosca" e "una qui mentre sono Violetta e..." e fottiti.
Poi arriva Utonta Figa Di Legno.
(Credo che una descrizione delle caratteristiche salienti di questo esemplare sia superflua. Vocetta acuta, zompetta qui e là facendo la figa con la sua borsetta di LV, la fa annusare a tutti uomini sotto i 55 giocando alla musicista in carriera ma non la dà mai. Non ho resistito, mi conoscete. Non è la borsa che fa annusare, comunque.)
UFDL: "carissssima, prendo in prestito questo libro, è fantastico"
"già, bella analisi compositiva, l'autore è un mito"
"e poi ci sono quelle paginette con tutti gli estrattini e i commentini"
"...vuoi dire gli esempi musicali"
"sì"
"ah."
(E' diplomata in #strumento, ha detto proprio così. Paginette, estrattini e commentini; testuale, cinguettato.)
Poi entra maestro AIURPA (il genio di V for Vendetta).
Vado a prendere il cd.
L'AIURPA lo guarda.
Resisto alla fortissima tentazione di chiamare il direttore del conservatorio di Parigi ed emigrare, ma poi finalmente l'AIURPA se ne va, e per rinfrancarci #collegaV mette su un pezzo da youtube in sottofondo, visto che per una breve parentesi di felicità pare siamo soli.
"bello, cos'è?"
Piegati in due nei cassetti dal ridere
Durante la gagliarda entra in biblioteca Utonta Foxing, una stordita con i capelli color ingiallimento delle carte e un cervello prossimo alla lucertola.
Utonta Foxing, come gran parte degli allievi di canto di conservatorio, e come tutti gli allievi di canto di conservatorio appartenenti al sottoinsieme dei quarantenni deve a tutti i costi far sapere a tutti quanti che è allieva di canto in conservatorio.
Nella fattispecie deve farlo sapere cantando ovunque a squarciagola "Sempre libera degg'io" con la voce di Madeline Kahn in Frankenstein Junior (sempre sia lodata), o se volete con la voce di un f*ttuto coyote del deserto, e comunque no, non sto affatto esagerando.
Tutto questo mentre Utonta Foxing ripone la borsa nell'armadietto all'ingresso nell'osservanza delle regole, ma senza porsi alcun dubbio sulla liceità di ululare arie verdiane in una biblioteca pubblica, e non parliamo di considerazione per chi sta studiando, no.
A quel punto
Silenzio
Occhi da opossum stufo
La carnevalata della giornata di oggi nella biblioteca dei pazzi di conservatorio si apre con Utonta Bovgotavo, così denominata a causa di un lieve e raffinato accento della Lunigiana, una specie di salamoia linguistica con la erre moscia.
Utonta Bovgotavo oggi è entvata in biblioteca così.
Resisto alla tentazione di chiamare John Landis sul cellulare e risolvo piuttosto di scattarle un set di foto, per cui lo vedete o non lo vedete che penso a voi ogni momento?
Ovviamente avendole dato un dito Utonta Bovgotavo si prende il pancreas, in un tripudio "ah ma bellissimo facciamone un'altra qui", e "un'altra qui con dietro i cd" e "una mentre mostro la stola del mio matrimonio" e "una mentre mi sento la Callas" e "una mentre mi inchino tipo Tosca" e "una qui mentre sono Violetta e..." e fottiti.
Poi arriva Utonta Figa Di Legno.
(Credo che una descrizione delle caratteristiche salienti di questo esemplare sia superflua. Vocetta acuta, zompetta qui e là facendo la figa con la sua borsetta di LV, la fa annusare a tutti uomini sotto i 55 giocando alla musicista in carriera ma non la dà mai. Non ho resistito, mi conoscete. Non è la borsa che fa annusare, comunque.)
UFDL: "carissssima, prendo in prestito questo libro, è fantastico"
"già, bella analisi compositiva, l'autore è un mito"
"e poi ci sono quelle paginette con tutti gli estrattini e i commentini"
"...vuoi dire gli esempi musicali"
"sì"
"ah."
(E' diplomata in #strumento, ha detto proprio così. Paginette, estrattini e commentini; testuale, cinguettato.)
Poi entra maestro AIURPA (il genio di V for Vendetta).
"vorrei un cd contentente una gagliarda rinascimentae"
"uhm, vediamo. ... No maestro, mi spiace. Abbiamo solo questo cd di danze, dal titolo sembra che dentro ce ne siano ma invece..."
"ma sì, qui di gagliarde ce ne sono senz'altro"
"maestro, sembra, ma il cd contiene altre danze, non gagliarde"
"lei me lo dia"
"come vuole."Vado a prendere il cd.
L'AIURPA lo guarda.
"ah, ma qui non ci sono gagliarde!"
"è quello che le ho de..."
"vabbè vabbè, lo prendo lo stesso."
"ok. Ha la tessera delle bibliote...?"
"no."
"[sgrunf.] ok. Prestito fatto. A po..."
"senta, ma qui manca l'elenco delle tracce! L'elenco delle tracce! Non va bene, mi dia un altro cd di gagliarde! Come crede che possa far sentire a lezione delle tracce se manca l'elenco delle tracce!?"
"maestro. Innanzitutto non sarebbe colpa mia. In secondo luogo, l'elenco delle tracce è qui."
"...ah."
Resisto alla fortissima tentazione di chiamare il direttore del conservatorio di Parigi ed emigrare, ma poi finalmente l'AIURPA se ne va, e per rinfrancarci #collegaV mette su un pezzo da youtube in sottofondo, visto che per una breve parentesi di felicità pare siamo soli.
"bello, cos'è?"
"una gagliarda"
Piegati in due nei cassetti dal ridere
Durante la gagliarda entra in biblioteca Utonta Foxing, una stordita con i capelli color ingiallimento delle carte e un cervello prossimo alla lucertola.
Utonta Foxing, come gran parte degli allievi di canto di conservatorio, e come tutti gli allievi di canto di conservatorio appartenenti al sottoinsieme dei quarantenni deve a tutti i costi far sapere a tutti quanti che è allieva di canto in conservatorio.
Nella fattispecie deve farlo sapere cantando ovunque a squarciagola "Sempre libera degg'io" con la voce di Madeline Kahn in Frankenstein Junior (sempre sia lodata), o se volete con la voce di un f*ttuto coyote del deserto, e comunque no, non sto affatto esagerando.
Tutto questo mentre Utonta Foxing ripone la borsa nell'armadietto all'ingresso nell'osservanza delle regole, ma senza porsi alcun dubbio sulla liceità di ululare arie verdiane in una biblioteca pubblica, e non parliamo di considerazione per chi sta studiando, no.
A quel punto
Silenzio
Occhi da opossum stufo
Occhi da procione incazzato
"chiama la polizia"
"sì."
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giovedì 17 maggio 2012
Drogati
"ehi!"
"ehi.""senti qua."
"[sniff]""è appena arrivata"
"mmmmm!""roba buona, eh?"
"vacca. Ne avevo bisogno.""e senti anche questa, è un altro tipo"
"più acida""già. Ma è gustosa anche questa"
"sniffff. Mmmm. Sì, buona.""aah."
"...""[sniff]."
"ah, vuoi sentire anche questa qui? Ne è arrivato un pacco ieri, da usare per l'evento di sabato""mm, non posso farne a meno"
"bravo.""sniff! Senti, e se ci facessimo un'eliografia, dopo?"
"magari dopo pranzo, sniff""ok. Passami ancora l'ultimo dell'Oxford University Press, per favore, sniff."
"dopo però fallo girare" "nessun'altra è così..."
"sniff?""sniff."
Io e #collegaV di solito stiamo molto attenti a non farci beccare.
Non è grave, comunque.
Solo che sniffare carta in biblioteca, a volte, è invalidante.
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lunedì 14 maggio 2012
Dottoressa, perdonali perché non sanno ciò che faccio
#1
Al distributore.
Io e il benzinaio, mentre pago.
Non mi conosci, #città senza fiume consta di 1*0 mila abitanti e se dico che lavoro lì tu pensi debba essere per forza in #centro commerciale?
Logica stringente.
Se fossimo nel Medioevo saresti santo.
"no, veramente in #biblioteca"
#2
Dalla mia estetista.
"da chi avevi avuto mio numero?"
"amica Sofi"
"aaah Sofi! Certo. L'avvocato?"
"no, il medico"
"aaah dottore! Certo. Sofi viene sempre, sempre mia cara amica"
"certo"
"sempre utile conoscere dottori, no?"
"eh già, può tornare co..."
"così quando io ha raffredore chiedo, cosa posso fare, cosa devo prendere, io fa esami prima di altri, avere ricetta!"
"ehm, sì"
"bello, bello. Comodo, bello bellissimo avere amico medico."
"sì."
"e tu che fai di lavoro?"
"bibliotecaria"
"..."
"..."
"..."
"..."
"bello, bellissimo avere amico medico. Sofi è proprio brava brava, bella nostra amica Sofi. Sofi medico. Ops, ma è troppo calda la cera?"
Vabbè, comunque anch'io mi faccio controllare i linfonodi alle prove da #coristaMedico.
("Trantor, la pianti di andare a vedere le malattie su internet?"
"mm"
"vacca boia. Li odio i pazienti così. Comunque non hai nulla"
"mm. Ma perché allora io se..."
"allora fai un controllino, no?"
"...hmmmaioverame..."
"basta.")
Al distributore.
Io e il benzinaio, mentre pago.
"vai al lavoro?"
"sì"
"#città col fiume?"
"no, #città senza fiume"
"ah, allora lavori in #centro commerciale!"
Non mi conosci, #città senza fiume consta di 1*0 mila abitanti e se dico che lavoro lì tu pensi debba essere per forza in #centro commerciale?
Logica stringente.
Se fossimo nel Medioevo saresti santo.
"no, veramente in #biblioteca"
"ah se se seee, capito"
"bene. Buona gio..."
"nella libreria, certo."
"io..."
"buona lettura in libreria!"
"ok, sì, d'accordo"
"ciao!"
"..."#2
Dalla mia estetista.
"da chi avevi avuto mio numero?"
"amica Sofi"
"aaah Sofi! Certo. L'avvocato?"
"no, il medico"
"aaah dottore! Certo. Sofi viene sempre, sempre mia cara amica"
"certo"
"sempre utile conoscere dottori, no?"
"eh già, può tornare co..."
"così quando io ha raffredore chiedo, cosa posso fare, cosa devo prendere, io fa esami prima di altri, avere ricetta!"
"ehm, sì"
"bello, bello. Comodo, bello bellissimo avere amico medico."
"sì."
"e tu che fai di lavoro?"
"bibliotecaria"
"..."
"..."
"..."
"..."
"bello, bellissimo avere amico medico. Sofi è proprio brava brava, bella nostra amica Sofi. Sofi medico. Ops, ma è troppo calda la cera?"
Vabbè, comunque anch'io mi faccio controllare i linfonodi alle prove da #coristaMedico.
("Trantor, la pianti di andare a vedere le malattie su internet?"
"mm"
"vacca boia. Li odio i pazienti così. Comunque non hai nulla"
"mm. Ma perché allora io se..."
"allora fai un controllino, no?"
"...hmmmaioverame..."
"basta.")
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venerdì 11 maggio 2012
Quella pazza
Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio, entra #maestro 911.
Quella pazza.
Me la porge con mano fredda e sudaticcia.
E corre via, con le mani fredde, agitata come un drogato in crisi d'astinenza.
Dopo ovviamente sono andata a lavarmi le mani io.
E ho chiamato il 911.
E l'ufficio d'igiene.
Mentale.
Quella pazza.
"saaalve!!!!"
"salve a lei maestro, tutto b..."
"mi servirebbero #questo e quest'altro!"
"ma certo. ... Eccoli. Facciamo il prestito?"
"sì, ecco la tessera. Tenga."
Me la porge con mano fredda e sudaticcia.
"scusi sa, ho le mani fredde."
"...non si pr..."
"sa, sono appena stata in bagno."
"ah. C'era l'acqua fre...?"
"no no no io non mi lavo mai le mani!"
"..."
"e non tocco mai nulla del bagno, scherza?!"
"..."
"...si immagina, con tutti quei microbi che saranno sulla carta igienica del conservatorio!!!"
"ma cos..."
"ah ma non si preoccupi, sa!!!, io non tocco proprio niente, sa, ho le mani pulite pulite, io!!"
"..."
"solo che sono fredde, ecco."
"io..."
"vado, vado vadooo! Adesso ho lezione salveeeeee...."
E corre via, con le mani fredde, agitata come un drogato in crisi d'astinenza.
Dopo ovviamente sono andata a lavarmi le mani io.
E ho chiamato il 911.
E l'ufficio d'igiene.
Mentale.
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sabato 5 maggio 2012
Let's call the whole thing off, please
L'altro giorno, nella biblioteca dei pazzi di conservatorio, in turno io e #collegaV.
D'accordo che ha studiato a Oxford, lavorato a Londra e vinto il dottorato di ricerca a Cambridge.
Io invece prima *, poi *.
"Trantor, ti ricordi il titolo di quel libro di Scott Cuthbert?"
"sì, Trecento fragments"
"Trecento what?!"
"Treˈtʃɛnto frægmənts"
"fragmənts"
"frægmənts"
"fragmənts"
"frægmənts"
"fra..."
"piantala"
"che lingua sarebbe?"
"inglese"
"wtf!"
"è un nuovo modo per dirmi che sei ubriaco?"
"quello non è inglese."
"..."
"è americano."
"...ok. Dimmelo in inglese"
"fragmənts"
"fræ..."
"fragmənts."
"fragmənts."
"brava."
"ok. Quante ore dobbiamo lavorare ancora insieme oggi?"
"7"
"..."D'accordo che ha studiato a Oxford, lavorato a Londra e vinto il dottorato di ricerca a Cambridge.
Io invece prima *, poi *.
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martedì 1 maggio 2012
Ripetilo se hai il coraggio (il club dell'oca morta)
Cronistoria concerto nella Regale Cittadina di R.
L'altro giorno io e gli sparaventose abbiamo tenuto un concerto nella Regale Cittadina di R., nella provincia rivale.
Posso sorvolare sul mio solito disco esterno di ansia che porto dietro e inoculo in ogni essere vertebrato nei 5 giorni precedenti il concerto?
Facciamo che sorvolo.
Tuttavia, segnalo che è obiettivamente e oggettivamente impossibile che qualsiasi dei nostri concerti fili liscio una buona volta.
Murphy mi sta ancora facendo pagare quel benedetto parcheggio a Milano.
Il giorno prima, ore 19.02
Mentre sono a spasso con Valeren nella mia città senza fiume l'organizzatore del concerto mi telefona e - nonostante io l'abbia avvisato da settimane che ho bisogno di un posto perprovare sgridare i coristi nelle due ore precedenti il concerto, cosa a cui ha risposto per almeno tre volte "mo see, una soluzione si trova, vai tra" - dunque ovviamente mi dice che la chiesa è occupata da visite guidate, la sagrestia chiusa, la biblioteca chiusa, la bibliotecaria in ferie, la canonica lesionata dal terremoto, il parroco irreperibile, il resto della cittadina congestionato dalla annuale enorme fiera locale.
Propone dunque l'agile soluzione di andare a provare a casa sua, in un paesucolo sperduto nella campagna regale di R. - il che sembra facile ma implica, nell'ordine,
- formulare un nuovo orario di ritrovo delle 7 auto contenenti coristi le quali partono da punti differenti della provincia senza fiume calcolando il cambiato indirizzo del luogo delle prove ed il tempo necessario allo spostamento pre-concerto dalla casa dell'organizzatore alla chiesa del concerto (cosa che ovviamente provando in chiesa si sarebbe evitata)
- avvisare con sms circa 17 coristi e 3 aggiunti del mutato indirizzo e del mutato orario
- avvisare con telefonata i 10 coristi che all'sms non hanno risposto
- avvisare con altri mezzi i 2 coristi il cui numero di cellulare risulta irraggiungibile dal 2005
- avvisare #coristaAggiunto che deve cambiare treno e gestire tutta una sequela di dettagli logistici che coinvolgono trenitalia
- gestire la dimenticanza della giacca nera da parte di #coristaAggiunto chiedendola a BassoFausto
- apparire comunque una persona normale con chi è venuto apposta da Milano per vederti e chiacchierare amabilmente con chi credeva normale.
sempre il giorno prima, ore 19.14
Valeren e AM mi odiano, visto che passo la mezz'ora successiva al telefono imprecando la parola con la c ad ogni piè sospinto e perfino guardando le vetrine.
Valeren viene inoltre colpito dalla forza con cuichiedo dico intimo ordino all'organizzatore "mandami il tuo [f*ttuto] civico entro 4 minuti".
sempre il giorno prima, ore 21.54
Valeren e AM hanno preso tutto ciò un po' come simpatica gag di colore un po' con spirito documentaristico (poi si lamenta che non ha più materiale, boh), per cui mi rilasso un microsievert e andiamo a cena.
giorno del concerto, ore 11.20
Telefona l'organizzatore.
ore 11.23
Sono ancora a letto e godafone si è già presa circa 28 dei miei euro.
ore 16.30
Ci troviamo per la prova, nella sala del consiglio comunale.
L'organizzatore in realtà è un collega musicista che stimo da anni, nonostante l'episodio di cui sopra; lui si guadagna la fiducia dei coristi con una battuta a proposito di un "club dell'oca morta" che devo ancora capire.
Mentre proviamo fa inoltre un casino pazzesco rischiando di far cadere una specie di urna cineraria di ghisa in cui sono custoditi dei bigliettini con cui i consiglieri comunali votano.
Comunque proviamo, io sgrido i coristi come se fossimo alle medie, poi ci rechiamo in chiesa per il concerto.
(Forse l'oca morta sono io.)
ore 21.00
Concerto finito; stremati ma soddisfatti cerchiamo di andare a cena.
Murphy si accanisce chiudendo alle 20.58 un posto dove si mangiava gnocco fritto, riempiendo completamente alle 21.05 una pizzeria buonissima, liberando istantamente una orrenda pizzeria d'asporto in cui #coristaVigileF. e FrauD. si rifiutano categoricamente di entrare e chiudendo alle 21.14 un'ottima trattoria che praticamente ci sbatte la porta in faccia.
Ma per fortuna #coristaVigileF. è #coristaVigileF., e cosìinsistendo promettendo favori sessuali alla signora della trattoria ci riaprono e cucinano tortelli, crespelle, lambrusco, salumi e sbrisolona solo per noi.
ore 22.13
"#collegaV [che è anche mio corista], ti passo il piatto del Parmigiano?"
Silenzio
Rumore di cucina sullo sfondo
"cosa cazzo stai dicendo."
"ridammi quel f*ttuto piatto e datti fuoco"
"umpf"
Silenzio
Visi ingrugnati
Silenzio
ore 23.42
#coristaVigileF modella falli con i tovaglioli, peraltro ben somiglianti e di colore rosa.
Le dimensioni sono auspicabili, la #signoraDelRistorante si materializza disgraziatamente proprio in quell'istante pensando di poter proporre la carta dei dolci ad un gruppo di persone serie.
"i signori desiderano un do..."
Metà tavolo è spalmato sulla tovaglia ridendo, l'altra metà si copre gli occhi invocando teletrasporto immediato.
La signora ci pensa dai 3 ai 5 secondi, cifra direttamente proporzionale alla evidente disabitudine della signora a...
[vi risparmierei il resto]
L'altro giorno io e gli sparaventose abbiamo tenuto un concerto nella Regale Cittadina di R., nella provincia rivale.
Posso sorvolare sul mio solito disco esterno di ansia che porto dietro e inoculo in ogni essere vertebrato nei 5 giorni precedenti il concerto?
Facciamo che sorvolo.
Tuttavia, segnalo che è obiettivamente e oggettivamente impossibile che qualsiasi dei nostri concerti fili liscio una buona volta.
Murphy mi sta ancora facendo pagare quel benedetto parcheggio a Milano.
Il giorno prima, ore 19.02
Mentre sono a spasso con Valeren nella mia città senza fiume l'organizzatore del concerto mi telefona e - nonostante io l'abbia avvisato da settimane che ho bisogno di un posto per
Propone dunque l'agile soluzione di andare a provare a casa sua, in un paesucolo sperduto nella campagna regale di R. - il che sembra facile ma implica, nell'ordine,
- formulare un nuovo orario di ritrovo delle 7 auto contenenti coristi le quali partono da punti differenti della provincia senza fiume calcolando il cambiato indirizzo del luogo delle prove ed il tempo necessario allo spostamento pre-concerto dalla casa dell'organizzatore alla chiesa del concerto (cosa che ovviamente provando in chiesa si sarebbe evitata)
- avvisare con sms circa 17 coristi e 3 aggiunti del mutato indirizzo e del mutato orario
- avvisare con telefonata i 10 coristi che all'sms non hanno risposto
- avvisare con altri mezzi i 2 coristi il cui numero di cellulare risulta irraggiungibile dal 2005
- avvisare #coristaAggiunto che deve cambiare treno e gestire tutta una sequela di dettagli logistici che coinvolgono trenitalia
- gestire la dimenticanza della giacca nera da parte di #coristaAggiunto chiedendola a BassoFausto
- apparire comunque una persona normale con chi è venuto apposta da Milano per vederti e chiacchierare amabilmente con chi credeva normale.
sempre il giorno prima, ore 19.14
Valeren e AM mi odiano, visto che passo la mezz'ora successiva al telefono imprecando la parola con la c ad ogni piè sospinto e perfino guardando le vetrine.
Valeren viene inoltre colpito dalla forza con cui
sempre il giorno prima, ore 21.54
Valeren e AM hanno preso tutto ciò un po' come simpatica gag di colore un po' con spirito documentaristico (poi si lamenta che non ha più materiale, boh), per cui mi rilasso un microsievert e andiamo a cena.
giorno del concerto, ore 11.20
Telefona l'organizzatore.
"ah, ti volevo dire che non è più necessario venire a casa mia. Ho trovato una sala per provare a 500 metri dalla chiesa."
"c****."ore 11.23
Sono ancora a letto e godafone si è già presa circa 28 dei miei euro.
ore 16.30
Ci troviamo per la prova, nella sala del consiglio comunale.
L'organizzatore in realtà è un collega musicista che stimo da anni, nonostante l'episodio di cui sopra; lui si guadagna la fiducia dei coristi con una battuta a proposito di un "club dell'oca morta" che devo ancora capire.
Mentre proviamo fa inoltre un casino pazzesco rischiando di far cadere una specie di urna cineraria di ghisa in cui sono custoditi dei bigliettini con cui i consiglieri comunali votano.
Comunque proviamo, io sgrido i coristi come se fossimo alle medie, poi ci rechiamo in chiesa per il concerto.
(Forse l'oca morta sono io.)
ore 21.00
Concerto finito; stremati ma soddisfatti cerchiamo di andare a cena.
Murphy si accanisce chiudendo alle 20.58 un posto dove si mangiava gnocco fritto, riempiendo completamente alle 21.05 una pizzeria buonissima, liberando istantamente una orrenda pizzeria d'asporto in cui #coristaVigileF. e FrauD. si rifiutano categoricamente di entrare e chiudendo alle 21.14 un'ottima trattoria che praticamente ci sbatte la porta in faccia.
Ma per fortuna #coristaVigileF. è #coristaVigileF., e così
ore 22.13
"#collegaV [che è anche mio corista], ti passo il piatto del Parmigiano?"
"mm sì, grazie Trantor. Ma sì, buono. Comunque il massimo rimane sempre il grana padano"
"scusa?"
"ho detto che il grana padano è più buono"
Silenzio
Rumore di cucina sullo sfondo
"cosa cazzo stai dicendo."
"ho detto che il gra..."
"fuori!"
"bastardo" "ridammi quel f*ttuto piatto e datti fuoco"
"ma che c*zzo...!"
"togligli subito il lambrusco dalle mani"
"così impara, maledetto *&%£#"
"avrò ben diritto ad un'opinio..."
"RIPETILO SE HAI IL CORAGGIO"
"brutto bastardo mantovano"
"ridammelo, ridammelo!""umpf"
"umpf"
"umpf" Silenzio
Visi ingrugnati
Silenzio
ore 23.42
#coristaVigileF modella falli con i tovaglioli, peraltro ben somiglianti e di colore rosa.
Le dimensioni sono auspicabili, la #signoraDelRistorante si materializza disgraziatamente proprio in quell'istante pensando di poter proporre la carta dei dolci ad un gruppo di persone serie.
"i signori desiderano un do..."
"ehi signora signora, ha visto che bellissima scultura ho fatto con i tovaglioli? Eh? Eh? Eh?!"
Metà tavolo è spalmato sulla tovaglia ridendo, l'altra metà si copre gli occhi invocando teletrasporto immediato.
La signora ci pensa dai 3 ai 5 secondi, cifra direttamente proporzionale alla evidente disabitudine della signora a...
"ah, ma... Sì... Ma certo, sembra un fallo!"
"esatto signora! Bravissima signora! Guardi signora, ha visto come ho modellato bene la ca..."
[ad libitum][vi risparmierei il resto]
domenica 29 aprile 2012
unerträglich
"Trantor."
"ehi."
"posso dirti una cosa?"
"certo, #pianistapugliese"
"tu sei un'altra persona"
"eh?"
"un'altra persona. In dicembre mi facevi paura."
"pau..."
"non so cosa cazzo è successo, ma ora sei più simpatica, più tranquilla, più gentile [cosa cazzo...?!], e i capelli, poi: perfino i capelli sono più lustri e più fini."
Inavvertitamente mi riavvio i capelli e mi guardo le punte, dopo che mi è andato di traverso il caffé e ho fatto cadere sul pavimento del bar tutti gli spartiti che tenevo in mano.
"scusa, ma che è successo a gennaio?"
Glielo spiego, lui annuisce in silenzio guardando distrattamente la diretta della champions e poi paga entrambi i caffé, sempre col suo grasso e sugoso accento pugliese.
"beh, non lo sapevo. Ma evidentemente hai fatto bene."
"io... beh, ti ringrazio ta...""cazzo, prima eri insopportabile."
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venerdì 27 aprile 2012
Il segnalino verde del monopoli
L'altra volta la lancetta delle assurdità si è suicidata più volte, ma anche stavolta con le provenienze dai motori di ricerca non si scherza, nonostante a me nessuno abbia chiesto l'analisi grammaticale di un kiwi.
Curiosa l'assenza di refferrer legati alle tette, pure nonostante il mio post al riguardo.
Ma d'altra parte quando hai una prima non puoi aspettarti che arrivino a frotte.
mal di testa e il sesso
Vorrei intendermi del secondo almeno quanto mi intendo del primo, ma se vuoi ti do lo stesso la mia personale opinione sulla questione
immagini della madonna da stampare
Ok piantala di venire qui cercando queste cazzo di immagini, ok? Qui non le trovi, va bene?!
piccola idiota faunis
Io che rido da sola davanti al video, e mi immagino te che lo dici con astio, voce acuta e stringi gli occhi, tipo gollum del Signore degli anelli
orgasmo di una segretaria
Cosa ti fa pensare che sia diverso dal mio!
Anche io lavoro sulle scrivanie, cosa credi!
andare a parigi senza conoscere il francese
Sei sicuro di riuscire a salire sull'aereo?
camminerò camminerò sull'autostrada del sol
Scrivi quando arrivi (se arrivi)
carlo conti deficiente
A volte, sì
conigli braccobaldo
Aggiungiamo il peluche di un beagle e sono tua
cos'è il segnalino verde del monopoli
Sto ancora ridendo e la cosa peggiore è che non ti saprei rispondere
il miglior panino
Quello di Jerry
coriste porno
Ti piacerebbe, eh? Ho giusto bisogno di tenori. Vieni.
Vieni alle prove, poi te ne porti a casa una e...
Comunque tu intanto vieni alle prove.
è impegnativo
Già, un sacco, anche raggiungere le f*ttute statistiche di blogger su google analytics in meno di 6 minuti ogni volta.
i beagle sono rumorosi
Mai quanto i coristi
la colpa non è del deficiente ma
E mi lasci così?
la legge di murphy esiste
Scrivilo maiuscolo, che non si sa mai!
esco un attimo
Vai, vai, ti aspetto sveglia
jerry nel panino
Non potrebbe essere altrimenti
porno gratis con trama
E' evidente che sei una donna
quale è il cano più docile ed affettuoso?
Apprezzo la d eufonica, bene per la mancata apocope della e che ti ha sollevato dall'imbarazzo dell'apostrofo sì apostrofo no ma peccato per quel refuso che sembra un latinismo quando probabilmente sei tu che sei fuori come un balcone di Chioggia
mi chiamavano giessu bambino
Il fatto che tu scriva giessu, come pronunciava la mia insegnante di religione delle elementari (sì, c'è stato un tempo un cui facevo l'ora di religione e sì, ci sono stati in cui è per qualche motivo obbligatorio essere indottrinati in questo modo senza avere adeguati strumenti di giudi... Ok basta) e per questo tutti noi pupattoli credevamo che si scrivesse veramente giessù, ti rende ai miei occhi passibile di denuncia
e poi ci sono quelli che stringono amicizia con porci e cani
E' un casino!
neanche gli sdei
banca enniolanum
nei concerti si legge lo spartito?
No, si fumano canne e si va su facebook
panino con dentro verme
E lo cerchi su google? Vai al mc donald's!
trantor scacco matto nero
Trentatretrentini. Giochiamo? Vanno bene sia le parole che gli scacchi, anche se con i secondi perdo di sicuro. E sì, di solito tengo il nero.
(Ma lo so che sei Astro, cosa credi.)
città senza fiume
Onorata che tu abbia cercato di localizzarmi così
urta palo luce durante il parcheggio
Vacca boia!
vacca boia
Adoro dirlo
*
Curiosa l'assenza di refferrer legati alle tette, pure nonostante il mio post al riguardo.
Ma d'altra parte quando hai una prima non puoi aspettarti che arrivino a frotte.
mal di testa e il sesso
Vorrei intendermi del secondo almeno quanto mi intendo del primo, ma se vuoi ti do lo stesso la mia personale opinione sulla questione
immagini della madonna da stampare
Ok piantala di venire qui cercando queste cazzo di immagini, ok? Qui non le trovi, va bene?!
piccola idiota faunis
Io che rido da sola davanti al video, e mi immagino te che lo dici con astio, voce acuta e stringi gli occhi, tipo gollum del Signore degli anelli
orgasmo di una segretaria
Cosa ti fa pensare che sia diverso dal mio!
Anche io lavoro sulle scrivanie, cosa credi!
andare a parigi senza conoscere il francese
Sei sicuro di riuscire a salire sull'aereo?
camminerò camminerò sull'autostrada del sol
Scrivi quando arrivi (se arrivi)
carlo conti deficiente
A volte, sì
conigli braccobaldo
Aggiungiamo il peluche di un beagle e sono tua
cos'è il segnalino verde del monopoli
Sto ancora ridendo e la cosa peggiore è che non ti saprei rispondere
il miglior panino
Quello di Jerry
coriste porno
Ti piacerebbe, eh? Ho giusto bisogno di tenori. Vieni.
Vieni alle prove, poi te ne porti a casa una e...
Comunque tu intanto vieni alle prove.
è impegnativo
Già, un sacco, anche raggiungere le f*ttute statistiche di blogger su google analytics in meno di 6 minuti ogni volta.
i beagle sono rumorosi
Mai quanto i coristi
la colpa non è del deficiente ma
E mi lasci così?
la legge di murphy esiste
Scrivilo maiuscolo, che non si sa mai!
esco un attimo
Vai, vai, ti aspetto sveglia
jerry nel panino
Non potrebbe essere altrimenti
porno gratis con trama
E' evidente che sei una donna
quale è il cano più docile ed affettuoso?
Apprezzo la d eufonica, bene per la mancata apocope della e che ti ha sollevato dall'imbarazzo dell'apostrofo sì apostrofo no ma peccato per quel refuso che sembra un latinismo quando probabilmente sei tu che sei fuori come un balcone di Chioggia
mi chiamavano giessu bambino
Il fatto che tu scriva giessu, come pronunciava la mia insegnante di religione delle elementari (sì, c'è stato un tempo un cui facevo l'ora di religione e sì, ci sono stati in cui è per qualche motivo obbligatorio essere indottrinati in questo modo senza avere adeguati strumenti di giudi... Ok basta) e per questo tutti noi pupattoli credevamo che si scrivesse veramente giessù, ti rende ai miei occhi passibile di denuncia
e poi ci sono quelli che stringono amicizia con porci e cani
E' un casino!
neanche gli sdei
banca enniolanum
nei concerti si legge lo spartito?
No, si fumano canne e si va su facebook
panino con dentro verme
E lo cerchi su google? Vai al mc donald's!
trantor scacco matto nero
Trentatretrentini. Giochiamo? Vanno bene sia le parole che gli scacchi, anche se con i secondi perdo di sicuro. E sì, di solito tengo il nero.
(Ma lo so che sei Astro, cosa credi.)
città senza fiume
Onorata che tu abbia cercato di localizzarmi così
urta palo luce durante il parcheggio
Vacca boia!
vacca boia
Adoro dirlo
*
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lunedì 23 aprile 2012
La seconda domanda
C'è qualche motivo che obblighi maestro #Intolleranza70 a lasciare la postazione per la ricerca sul catalogo con
- n. 76 foglietti per appunti volanti estratti dall'apposito contenitore e sventagliati su tutto il tavolo
- n. 1 penna con cordino buttata a penzoloni dall'altra parte del tavolo
- n. 2 avvisi di windows recanti vari errori irreversibili in luogo della corretta schermata dell'opac
- n. 1 mouse rinvenuto rovesciato a cm 50 dal tappetino
- n. 6 volumi presi a caso dalle altre sale a caso abbandonati a caso in altre sale a caso nonostante abbiamo previsto non a caso appositi spazi segnalati da cartelli recanti testo in font Arial corpo 120 dedicati alla restituzione (testo: RESTITUIRE QUI con studiati colori user friendly e doppia freccia diretta verso il basso ad indicare il pianale del tavolo su cui appoggiare i suddetti libri qualora disgraziatamente la forza di gravità non fosse sufficiente)?
C'è?
[*]
- n. 76 foglietti per appunti volanti estratti dall'apposito contenitore e sventagliati su tutto il tavolo
- n. 1 penna con cordino buttata a penzoloni dall'altra parte del tavolo
- n. 2 avvisi di windows recanti vari errori irreversibili in luogo della corretta schermata dell'opac
- n. 1 mouse rinvenuto rovesciato a cm 50 dal tappetino
- n. 6 volumi presi a caso dalle altre sale a caso abbandonati a caso in altre sale a caso nonostante abbiamo previsto non a caso appositi spazi segnalati da cartelli recanti testo in font Arial corpo 120 dedicati alla restituzione (testo: RESTITUIRE QUI con studiati colori user friendly e doppia freccia diretta verso il basso ad indicare il pianale del tavolo su cui appoggiare i suddetti libri qualora disgraziatamente la forza di gravità non fosse sufficiente)?
C'è?
[*]
sabato 21 aprile 2012
Beam me up, Scotty!
Un bel po' di tempo fa io e l'Allora Moroso (AM - buffo, vero, Valeren?) andammo a cena con una coppia di musicisti appena conosciuti, #figa e #figo.
Lei chitarrista, bionda, curata, dolce anche se probabilmente rompic*zzo a livelli da intossicazione, lui oggettivamente strafigo, organista, moro, tenebroso, uno che sa scegliere il vino e far ridere le #fighe.
Entrambi sicuri di sè, affermati, moderni, ricchi, musicisti, sgamati.
Conversazione brillante, risate, arguzie per una buona ora e mezza.
Affogo nei cliché, ma mi piace.
Poi il disastro.
"è che ugueglià era come l'arcangelo Michele, combattivo, forte, guerriero, quindi uno tosto, eh!" [ha detto proprio così, 'uno tosto, eh'.]
io, Scotty, ma dove c*zzo sei: "..."
"HO VISTO LA LUCE! E poi blablabla..."
io, cosa ci sto f*ttutamente facendo a questo stramaledetto tavolo: "..."
Nel frattempo e #figo e l'AM trovano proprio interessantissimo l'orlo della tovaglia, si infoiano di politica culturale ligure scaricano compulsivamente la posta dell'iPhone si versano vino a vicenda e discutono su chi pagherà il conto, tutto questo mentre la mia mano destra tempesta disperatamente il petto sinistro e dentro di me sto urlando energia! da ore.
E non è stato bello, perchè io in generale ho sempre qualcosa da dire su qualsiasi cosa, magari cazzate, magari sorrido ebete e farfuglio ovvietà ma riesco sempre a infilare due sfigate locuzioni di circostanza anche chessò, sul funzionamento degli altiforni, o sul fastidioso traffico delle 10 a Lugano, tanto per non far cadere il silenzio se vedo che l'altro non lo tollererebbe - o forse sono io che non lo tollero se non ho di fronte la persona giusta, ma questa è un'altra storia - o magari per imparare qualcosa.
O come nella prima parte della serata, nella quale parlando per 35 minuti con #figa di reazioni allergiche e intossicazioni da alluminio fui eccezionale, per cui è raro che mi trovi proprio, desolatamente e irrimediabilmente senza. qualsiasi. cazzo. di. cosa. da. dire.
Beh, questa tizia c'è riuscita.
Solo che adesso mi piacerebbe sapere come si scrive ugueglià, e sono mesi che ci penso.
Aiutatemi.
Lei chitarrista, bionda, curata, dolce anche se probabilmente rompic*zzo a livelli da intossicazione, lui oggettivamente strafigo, organista, moro, tenebroso, uno che sa scegliere il vino e far ridere le #fighe.
Entrambi sicuri di sè, affermati, moderni, ricchi, musicisti, sgamati.
Conversazione brillante, risate, arguzie per una buona ora e mezza.
Affogo nei cliché, ma mi piace.
Poi il disastro.
#figa: "...ma d'altra parte vedrai che la tua allergia andrà bene. Sai, abbiamo tutti un angelo custode."
io, sorseggiando con eleganza il caffè: "come dici, scusa? Un cosa?"
"che ci protegge. Un angelo."
io, interdetta: "un a..."
"sai gli angeli custodi?"
io, è uno scherzo?: "..."
"sì, io il mio lo sento, ci parlo. Lui c'è. Sono una grande esperta di angeli, sai?"
io, lasciando cadere la tazzina: "..."
"già, ce ne sono tantissimi, ad esempio blablabla, per non parlare di quelli bla, e pensa che mia madre ne aveva uno francese!"
io, Scotty?: "un an... france..."
"sì francese, si chiamava ugueglià e blablabla!"
io, WTF!: "ug..."
"sì sì, ugueglià, e sai qual è il bello?"
io, voglio morire: "no""è che ugueglià era come l'arcangelo Michele, combattivo, forte, guerriero, quindi uno tosto, eh!" [ha detto proprio così, 'uno tosto, eh'.]
io, Scotty, ma dove c*zzo sei: "..."
"e blablabla, messaggi dal cielo / destino / creature luminose / Giobbe 3,14 / [altra fuffa in ordine sparso per 13 minuti] e blablab..."
io, adesso svengo: "...""HO VISTO LA LUCE! E poi blablabla..."
io, cosa ci sto f*ttutamente facendo a questo stramaledetto tavolo: "..."
"e tu sai qual è il tuo? Ma sì, che ce l'hai!, daidaidai, dimmi subito quando sei na..."
"eeh, cameriere?"Nel frattempo e #figo e l'AM trovano proprio interessantissimo l'orlo della tovaglia, si infoiano di politica culturale ligure scaricano compulsivamente la posta dell'iPhone si versano vino a vicenda e discutono su chi pagherà il conto, tutto questo mentre la mia mano destra tempesta disperatamente il petto sinistro e dentro di me sto urlando energia! da ore.
E non è stato bello, perchè io in generale ho sempre qualcosa da dire su qualsiasi cosa, magari cazzate, magari sorrido ebete e farfuglio ovvietà ma riesco sempre a infilare due sfigate locuzioni di circostanza anche chessò, sul funzionamento degli altiforni, o sul fastidioso traffico delle 10 a Lugano, tanto per non far cadere il silenzio se vedo che l'altro non lo tollererebbe - o forse sono io che non lo tollero se non ho di fronte la persona giusta, ma questa è un'altra storia - o magari per imparare qualcosa.
O come nella prima parte della serata, nella quale parlando per 35 minuti con #figa di reazioni allergiche e intossicazioni da alluminio fui eccezionale, per cui è raro che mi trovi proprio, desolatamente e irrimediabilmente senza. qualsiasi. cazzo. di. cosa. da. dire.
Beh, questa tizia c'è riuscita.
Solo che adesso mi piacerebbe sapere come si scrive ugueglià, e sono mesi che ci penso.
Aiutatemi.
venerdì 20 aprile 2012
Thule, the period of Cosmography
Io e #collegaV, di ritorno dal lavoro.
"brrr."
"e vogliamo parlare del polacco!"
"ecco, quella sì che esiste"
"già"
"in effetti."
"..."
"..."
"...è verde"
"ok, via."
"a Parigi."
*
"che ne pensi dello spagnolo?"
"non trovi sia una corruzione foneticamente orrenda del latino?""infatti, terribile"
"come l'olandese col tedesco, ma chi gliel'ha chiesto?!""brrr."
"e vogliamo parlare del polacco!"
"no, no. Non parliamone affatto."
"...""..."
"...""..."
"aspetta, è rosso." "già. Tu credi che il Portogallo esista?"
"non ne sono sicura. Ogni tanto qualcuno dice che ci va, ma...""io non ci credo. E la Danimarca? Senti, parliamo della Danimarca! Esiste, la Danimarca!?"
"no quella no.""la Danimarca, assurdo!"
"è esistita una volta in gita, ma per quanto mi riguarda piuttosto di tornarci mi faccio un giro in Siberia""ecco, quella sì che esiste"
"già"
"in effetti."
"..."
"..."
"...""..."
"sai cos'altro esiste di sicuro?""non dire Parigi"
"sì, volevo dire Parigi" "basta, con questa Parigi"
"no." "..."
"...è verde"
"ok, via."
"a Parigi."
"basta."
"no."*
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domenica 15 aprile 2012
Disordine
Diario del direttore ansioso, data stellare 28 febbraio 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"confermo matrimonio col mio coro 21 aprile, ci accompagni all'organo? 100 euro, ti mando i pezzi per mail"
Diario del direttore ansioso, data stellare 15 marzo 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"so che non ne hai bisogno, ma ti ho mandato lo stesso i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 2 aprile 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"dimmi in che date ci sei che fisso le prove con il coro"
"yeah"
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 09.36
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 14.24
messaggio facebook da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 19.35
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci [fottutamente e fra 40 cazzo di minuti] sei, vero?!"
Nessuna risposta
Poi uno squillo, e la voce di godafone "il numero X vorrebbe addebitarle la telefona..."
Pur di non sentire la voce di godafone che mi dice cosa fare dei miei soldi butto giù e lo richiamo.
"che ore sono"
"le 19.39, la prova è alle 20.15, siamo passati all'ora legale il trota si è dimesso e Monti è ancora presidente del consiglio"
E poi viene, si siede al pianoforte, gli passo uno spartito che non ha mai visto in vita sua e lo suona all'impronta senza nemmeno guardarsi le mani, improvvisa, svisa, non avvisa, mi fa l'occhiolino da sotto la cascata di ricci pugliesi quando sbaglio ritornello, cita Bergson, occhiolino, baci e poi corre via, a casa, a montare video fino alle 3 di notte.
Adorabile, in qualche modo.
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"confermo matrimonio col mio coro 21 aprile, ci accompagni all'organo? 100 euro, ti mando i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 15 marzo 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"so che non ne hai bisogno, ma ti ho mandato lo stesso i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 2 aprile 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"dimmi in che date ci sei che fisso le prove con il coro"
"ci sono il 12 e 16 aprile"
"e basta?""e basta"
"...ok. Tieniti libero, prove confermate il 12 alle 20.15" "per favore, scrivimi il 12 stesso per ricordarmi di venire alla prova"
"allora mi metto un promemoria per ricordarmi di ricordarti di venire alla prova" "yeah"
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 09.36
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 14.24
messaggio facebook da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 19.35
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci [fottutamente e fra 40 cazzo di minuti] sei, vero?!"
Nessuna risposta
Poi uno squillo, e la voce di godafone "il numero X vorrebbe addebitarle la telefona..."
Pur di non sentire la voce di godafone che mi dice cosa fare dei miei soldi butto giù e lo richiamo.
"ehi."
"ehi. Hai cercato di chiamarmi?""sì, finiti i soldi"
"ho visto. Stasera ci sei, vero, alle prove col mio coro, vero, per accompagnarci all'organo a quel matrimonio di cui ti ho scritto periodicamente per settimane, vero? Vero? Vero?!""il matri... Che giorno è"
"il 21""in che giorno siamo"
"il 12""che pezzi facciamo"
"te li ho mandati per mail il mese sco...""...okokok. Pezzi solistici?"
"due, te li ho manda..." "okokok. Chi dirige"
"io""che ore sono"
"le 19.39, la prova è alle 20.15, siamo passati all'ora legale il trota si è dimesso e Monti è ancora presidente del consiglio"
"...ok. Allora a dopo."
"...ssì.""yawn."
E poi viene, si siede al pianoforte, gli passo uno spartito che non ha mai visto in vita sua e lo suona all'impronta senza nemmeno guardarsi le mani, improvvisa, svisa, non avvisa, mi fa l'occhiolino da sotto la cascata di ricci pugliesi quando sbaglio ritornello, cita Bergson, occhiolino, baci e poi corre via, a casa, a montare video fino alle 3 di notte.
Adorabile, in qualche modo.
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mercoledì 11 aprile 2012
Sdrùcciolo
E' dannatamente tardi, comunque ci tengo a ringraziare Shunrei che oltre a continuare a leggermi (e questa per me è la cosa più importante) mi ha premiata con questo:

Grazie, Shunrei. Anche io ti leggo. :)
Il regolamento prevede che si spieghi brevemente perchè ho aperto il blog e premiarne altri 5 - anche se prima desidererei vedere in faccia chi disegna questi banner.
Secondariamente, ho aperto il blog perché volevo deridere la gente.
Volevo sfogarmi di Fraublucher, il mio capo quando insegnavo a scuola di musica, un cerbero trentenne biondo e vestito fornarina che faceva ribollire il sangue dal nervoso - ma da cui ho imparato pressoché tutto.
Volevo deridere i genitori dei miei allievi, quelli da bravobravissimo e quelli deficienti, i coristi sapientini, gli organizzatori dei concerti, i committenti dei matrimoni, i cineamatori dei matrimoni, il papa, gli spettatori dei concerti, i melomani, alcuni preti, il papa, gli stalker, i finti giornalisti, il tg2, il papa, i casi umani in vacanza, i maestri di conservatorio e gli utonti che se lo meritano.
E il papa.
Ecco perchè ho aperto il blog: sono maledettamente gentile, timida, estroversa ma timida, veramente una timida non dirige due cori, vabbè ma io cazzo se ti dico che sono timida vuol dire che sono timida, lo saprò bene io se sono timida!, o no?, premurosa, diplomatica, cortese, paziente, qualcuno aggiunge accondiscendente, altri riassumerebbero con stupida, accomodante, detesto lo scontro.
E' poi vero che penso con la mia testa, mi considero una persona indipendente, ho imparato a dire no ai maestri di conservatorio se vogliono trattamenti di favore, ai genitori degli allievi che chiedono troppo e agli sposi che pagano 14 mila euro un fiorista ma vogliono lo sconto sui 150 euro dell'organista, ripensandoci mi piace proprio un sacco dire no, ma anche dire sì, decisamente mi incazzo anch'io molto spesso, ho imparato che parlare chiaro conviene sempre e a tagliare i rami secchi, ma litigo solo quando è necessario e rimango sempre, invariabilmente, troppo, disperatamente, irragionevolmente, contro ogni logica e quindi stupidamente gentile.
E per quelli come me il blog è una difesa.
Rispetto le regole e passo quindi a segnalare 5 blog che
1) sono aggiornati regolarmente,
2) mostrano la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive,
3) favoriscono la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori,
4) offrono contenuti ed informazioni utili e originali,
5) non sono infarciti di troppa pubblicità.
Vabbè, 5 blog che leggo. Stavolta segnalo questi:
- amlo - graffia.
- la profe - grazie, grazie, grazie perché ho la avuto con conferma che insegnare ad una classe proprio non era il mio mestiere, e che i bravi insegnanti non solo esistono ma sono le persone più degne e importanti della società.
- questo tizio che andava avanti almeno dal 2007 a postare ogni 3-4 giorni uuuuu. Su splinder. uuuuu. Ogni 3-4 giorni. uuuuu. Basta. Poi quei bastardi di splinder hanno chiuso, e lui (lei?) si è arenato. Cazzo, ma almeno un export/import dei vecchi uuuuu lo poteva fare. Il vero blog erano i commenti, una specie di 4'33 della blogosfera, e lui (lei?) una specie di genio.
- julia sui tubi - diretta, nera, viva, e fa elenchi (li adoro).
- posso premiare Valeren? Se non premio Valeren sto male. Allora premio Valeren. Valeren, si chiama Valeren. E' surreale, Valeren. Anche Valeren ha genitori che lo rincorrono per programmare il lettore vhs. Ode a Valeren. Valeren, poi mi ripremi? Grazie Valeren. Ma non mi offendo se non mi ripremi, Valeren. Ah, mi ha confermato che si pronuncia Vàleren, ho un corista che si ostina a dire Valèren (ciao Albe). Comunque premio Vàleren. Mi piacciono le parole sdrucciole, come Vàleren. Leggete Vàleren. Questo il link a Vàleren. Vàleren. Sdrucciolo, e vestito di nero.
Vàleren.
Il dittatore.
Il papa.
Un papa dittatore, ma ateo. E vestito di nero.
E sdrùcciolo.
Grazie, Shunrei. Anche io ti leggo. :)
Il regolamento prevede che si spieghi brevemente perchè ho aperto il blog e premiarne altri 5 - anche se prima desidererei vedere in faccia chi disegna questi banner.
Secondariamente, ho aperto il blog perché volevo deridere la gente.
Volevo sfogarmi di Fraublucher, il mio capo quando insegnavo a scuola di musica, un cerbero trentenne biondo e vestito fornarina che faceva ribollire il sangue dal nervoso - ma da cui ho imparato pressoché tutto.
Volevo deridere i genitori dei miei allievi, quelli da bravobravissimo e quelli deficienti, i coristi sapientini, gli organizzatori dei concerti, i committenti dei matrimoni, i cineamatori dei matrimoni, il papa, gli spettatori dei concerti, i melomani, alcuni preti, il papa, gli stalker, i finti giornalisti, il tg2, il papa, i casi umani in vacanza, i maestri di conservatorio e gli utonti che se lo meritano.
E il papa.
Ecco perchè ho aperto il blog: sono maledettamente gentile, timida, estroversa ma timida, veramente una timida non dirige due cori, vabbè ma io cazzo se ti dico che sono timida vuol dire che sono timida, lo saprò bene io se sono timida!, o no?, premurosa, diplomatica, cortese, paziente, qualcuno aggiunge accondiscendente, altri riassumerebbero con stupida, accomodante, detesto lo scontro.
E' poi vero che penso con la mia testa, mi considero una persona indipendente, ho imparato a dire no ai maestri di conservatorio se vogliono trattamenti di favore, ai genitori degli allievi che chiedono troppo e agli sposi che pagano 14 mila euro un fiorista ma vogliono lo sconto sui 150 euro dell'organista, ripensandoci mi piace proprio un sacco dire no, ma anche dire sì, decisamente mi incazzo anch'io molto spesso, ho imparato che parlare chiaro conviene sempre e a tagliare i rami secchi, ma litigo solo quando è necessario e rimango sempre, invariabilmente, troppo, disperatamente, irragionevolmente, contro ogni logica e quindi stupidamente gentile.
E per quelli come me il blog è una difesa.
Rispetto le regole e passo quindi a segnalare 5 blog che
1) sono aggiornati regolarmente,
2) mostrano la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive,
3) favoriscono la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori,
4) offrono contenuti ed informazioni utili e originali,
5) non sono infarciti di troppa pubblicità.
Vabbè, 5 blog che leggo. Stavolta segnalo questi:
- amlo - graffia.
- la profe - grazie, grazie, grazie perché ho la avuto con conferma che insegnare ad una classe proprio non era il mio mestiere, e che i bravi insegnanti non solo esistono ma sono le persone più degne e importanti della società.
- questo tizio che andava avanti almeno dal 2007 a postare ogni 3-4 giorni uuuuu. Su splinder. uuuuu. Ogni 3-4 giorni. uuuuu. Basta. Poi quei bastardi di splinder hanno chiuso, e lui (lei?) si è arenato. Cazzo, ma almeno un export/import dei vecchi uuuuu lo poteva fare. Il vero blog erano i commenti, una specie di 4'33 della blogosfera, e lui (lei?) una specie di genio.
- julia sui tubi - diretta, nera, viva, e fa elenchi (li adoro).
- posso premiare Valeren? Se non premio Valeren sto male. Allora premio Valeren. Valeren, si chiama Valeren. E' surreale, Valeren. Anche Valeren ha genitori che lo rincorrono per programmare il lettore vhs. Ode a Valeren. Valeren, poi mi ripremi? Grazie Valeren. Ma non mi offendo se non mi ripremi, Valeren. Ah, mi ha confermato che si pronuncia Vàleren, ho un corista che si ostina a dire Valèren (ciao Albe). Comunque premio Vàleren. Mi piacciono le parole sdrucciole, come Vàleren. Leggete Vàleren. Questo il link a Vàleren. Vàleren. Sdrucciolo, e vestito di nero.
Vàleren.
Il dittatore.
Il papa.
Un papa dittatore, ma ateo. E vestito di nero.
E sdrùcciolo.
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